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L’Associazione InVerso invita gli psicologi interessati al settore domiciliare, o già attivi in esso, a partecipare all’evento che l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha in programma per venerdì 14 dicembre. Verrà presentato un eBook a tema, frutto del lavoro svolto in questi anni, nonché si avrà l’occasione di ascoltare il contributo di due esponenti istituzionali attivi in ambito domiciliare (in particolare nel contesto perinatale e psichiatrico).

InVerso, attraverso la collaborazione del suo Presidente, la Dr.ssa Dominijanni, al gruppo di lavoro “Psicologia e Interventi Domiciliari” fornisce con piacere il suo contributo allo scambio professionale in corso e sostiene e promuove le annesse attivita’ dell’Ordine.

Maggiori dettagli sull’evento e sulle modalità di prenotazione al link seguente:

https://www.ordinepsicologilazio.it/eventi/lintervento-psicologico-domiciliare-competenze-modelli-prassi/

Lunedì, 30 Novembre -0001 00:00

Pausa estiva

L'Associazione di psicoterapia InVerso sospende le proprie attività da lunedì 31 luglio a domenica 3 settembre.

In questo periodo i professionisti di InVerso non sono contattabili personalmente ma, come di prassi, rimangono attive mail e segreteria telefonica.

Buone Vacanze a tutti!

Lunedì, 12 Dicembre 2016 19:38

Terza età e benessere

 

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Psicoterapia per gli anziani: Solitudine, psicologia e vecchiaia

Nel 1988 Christian Sommer, stava trascorrendo le vacanze a Rapallo, tutte le mattine si immergeva nelle splendide acque e scandagliava il fondale con una piccola rete da plancton. Una mattina, in maniera del tutto occasionale, scoprì un organismo che a differenza di altri, se veniva sottoposto a stress, sembrava invecchiare al contrario: diventava sempre più giovane fino a raggiungere il primo stadio di sviluppo e iniziare da capo il suo ciclo vitale. Aveva scoperto la Turritopsis Dohrnii, un particolare tipo di medusa, grande poco più di 5 mm.



Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2017/02/psicoterapia-per-gli-anziani/

Così come la medusa incontra degli eventi stressanti nel suo ecosistema, alcuni anziani di oggi che vivono in una grande capitale europea come Roma, vivono eventi particolarmente stressanti che evidenziano una doppia fragilità: una fragilità individuale, rappresentata dall’avanzare dell’età e dalle complicazioni spesso ad essa associate e una fragilità dei legami laddove non vengono pensati e attuati degli interventi rivolti a questa fascia di popolazione e ai loro familiari.

Partendo da queste premesse l’Associazione Inverso, promuove diversi interventi rivolti alle persone che stanno attraversando questa delicata fase del ciclo vitale. Diverse ricerche infatti, mostrano un fenomeno evidenziato nella letteratura scientifica relativa al tema dell’invecchiamento che indica una correlazione tra una pseudo-demenza e la depressione senile. A questa età infatti, la depressione se non riconosciuta e gestita può causare una demenza o meglio una pseudo-demenza laddove le cause non sono da ricercare nei processi degenerativi dell’apparato celebrale ma nella mancanza di stimoli, sociali, psicologici che permettono invece di mantenere allenate le facoltà mentali e fisiche. A tale proposito l’Associazione si occupa di intervenire con un ciclo di incontri individuali o di gruppo mirati inizialmente ad una corretta diagnosi tramite una batteria di test e, in un secondo momento, proponendo delle attività mirate per sollecitare gli aspetti cognitivi.

In alcuni situazioni invece è proprio la fragilità dei legami l’aspetto su cui intervenire. In questi casi il benessere passa attraverso la cura di questi legami attraverso degli incontri di psicoterapia individuale o familiare. L’invecchiamento infatti non è semplicemente un fatto privato ma un evento che accade all’interno di una famiglia, dove ci sono altri individui che spesso possono provare sentimenti di rabbia o senso di colpa, paralizzandosi e isolandosi. Il peggioramento cognitivo di un familiare infatti è un fenomeno che spesso viene nascosto e la stessa sorte può capitare al familiare o ai familiari che si trova più direttamente collegati. Proprio in questi casi degli incontri con un professionista possono aiutare ad uscire dall’isolamento, definire ed affrontare le difficoltà e permettere il recupero di uno spazio personale.

 

La psicoterapia per gli anziani richiede accorgimenti particolari ed è importante tener conto delle limitazioni sia fisiche che cognitive legate all'età.

In alcuni casi l’intervento può essere domiciliare: la valutazione sull’opportunità di un tale setting viene fatta dall’èquipe di InVerso, a seconda delle specificità della situazione e del contesto.

 

Sia per quanto riguarda gli interventi sul benessere cognitivo che per quello familiare non sarà possibile invertire lo sviluppo come fa la piccola medusa scoperta a Rapallo, ma è possibile gestire un evento stressante e scoprire delle nuove risorse che permettono di migliorare la qualità di vita, sia della persona direttamente coinvolta sia dei suoi familiari. 

 

Associazione Inverso Roma: supporto psicologico a domicilio

La nostra associazione offre consulenza psicologica domiciliare: Sostegno psicologico alle persone anziane o disabili e ai loro familiari.

 

Sostegno psicologico a favore di malati gravi, pazienti oncologici.Sostegno psicologico a favore di anziani fragili e pazienti affetti da patologie quali morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, demenza ed altre malattie degenerative. Supporto psicoterapeutico finalizzato alla cura di differenti psicopatologie (ansia, depressione, disturbi della condotta alimentare, dipendenze) 

Articolo redatto dal Dott. Gian Luca Banini (dicembre 2016)

 

 

Venerdì, 09 Dicembre 2016 10:42

Ansia: come riconoscerla ed affrontarla

 

  


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Molto spesso si sente parlare di disturbi, di sintomi o di vere e proprie "crisi" d'ansia e, soffermandoci sui ritmi della società in cui viviamo, a volte sembra quasi inevitabile sperimentare queste condizioni.

         Anche il particolare momento dell'anno, in cui le vacanze di Natale sono alle porte, accompagnate dalle inevitabili conseguenze - positive o negative che siano, ma sicuramente significative - fa sì che questi vissuti siano percepiti in maniera amplificata, a volte facendoci sentire all'interno di un vortice in cui è faticoso mantenere il controllo e, forse, la calma. Ogni persona, in base alle proprie risorse, alla propria storia e alle proprie vulnerabilità, si trova a dover fare i conti con un momento, unico nell'anno ma che ciclicamente rappresenta uno step obbligato, in cui avvengono diverse cose: si susseguono rituali familiari, momenti piacevoli e piccoli o grandi "doveri", una quotidianità che non è quella lavorativa, le relazioni affettive e le proprie famiglie sembrano quasi fare un salto nel passato, sovrapponendosi alle famiglie d'origine.

 

         Ma qual è la reale differenza tra uno stato "normale", potremmo dire fisiologico, in cui l'ansia viene avvertita ma gestita, ed una condizione in cui, invece, può essere importante rivolgersi ad uno specialista per ricevere orientamento e supporto? Cerchiamo di fare un po' di chiarezza con qualche spunto in più.

 

         Il vocabolo “ansia” deriva dalla parola latina “anxius” che significa affannoso, inquieto e la radice di questo termine è quella del verbo latino “angere” che vuol dire stringere, soffocare. Chi ha sperimentato i sintomi caratteristici dell'ansia sa bene che il senso di affanno e di oppressione, insieme ad altre risposte ormonali, neurovegetative e comportamentali, rappresentano le sensazioni più comuni che permettono di riconoscerla. Questa condizione si manifesta, infatti, in aggiunta agli aspetti sopracitati, con modificazioni psicologiche quali tensione emotiva, apprensione, insicurezza, e modificazioni fisiche, come palpitazioni, tachicardia, tremori, sudorazione, sensazione di asfissia e soffocamento, irrequietezza motoria, mal di stomaco, nausea, secchezza delle fauci, raucedine e, in alcuni casi, stordimento.

 

         Se ampliamo il nostro sguardo d'osservazione e ci focalizziamo sul "senso primordiale", sulla funzione di questo meccanismo di risposta, possiamo leggerla come una condizione che prepara l'organismo a recepire immediatamente uno stimolo ed a massimizzare la capacità di reazione. Si verifica in risposta a circostanze stressanti percepite come una minaccia per l'integrità della persona. Con delle reazioni molto simili alla paura, se ne differenzia perché non viene scatenata da un contenuto specifico, ad eccezione che nelle fobie.

         Se in questa ottica, possiamo leggere l'ansia come un meccanismo che favorisce l'adattamento, dunque positivo, rimanendo su un continuum di sensazioni e vissuti emotivi, l'ansia diviene patologica quando insorge in manaiera sproporzionata rispetto alla situazione da affrontare o quando compare in assenza di uno stimolo adeguato e proporzionale, producendo risposte inadattive e dando luogo ad una sofferenza soggettiva molto importante.

         Si tratta di uno dei disturbi psicologici più diffusi e, in alcune situazioni, può diventare seriamente invalidante. Con un intervento tempestivo, di solo supporto psicoterapeutico o, nei casi in cui risulti necessario, di supporto anche farmacologico, può risolversi, lasciando che la persona recuperi la "sua normalità".

         I parametri che possono aiutarci a capire se siamo in presenza di una condizione fisiologica o se, invece, potrebbe essere utile chiedere una consulenza che permetta di confrontarsi con un professionista, sono tre: l'intensità dei vissuti, la frequenza con cui i sintomi compaiono, insieme alla loro durata, e la congruenza rispetto alle situazioni che li scatenano.

         Il primo dei tre indicatori si riferisce ad un livello, che può essere lieve, intermedio o significativo, delle modificazioni fisiologiche e a quanto interferiscano con le normali attività della persona (lavoro, relazioni, qualità del sonno, tipologia e qualità dei pensieri). La frequenza ci aiuta ad interrogarci su quando l'ansia compaia, con episodi di che durata e ci allerta in maniera particolare se ci accorgiamo che, non essendo più una risposta a stimoli stressanti, sembra esser diventata una costante nella vita e nel funzionamento psicologico della persona. La congruenza, infine, ci dice se ciò che la persona vive è proporzionato alla situazione che individua come causa scatenante, laddove questo accada e non si tratti di sensazioni, emozioni e vissuti che vengono descritti dalla classica espressione "compaiono a ciel sereno".

         Dunque, il primo passo è quello di distinguere il livello raggiunto in base a questi primi parametri e, ripercorrendo la propria storia, cercare di capire se ci siano stati dei momenti simili nel passato, come si siano risolti e se ad esser cambiata sia la qualità dei vissuti o, in qualche modo, la loro intensità.

         Rispetto alle cause dell'ansia, le ipotesi sono tante e si differenziano anche rispetto alle teorie di riferimento: il focus può esser posizionato su vari aspetti, dal rapporto con le figure di attaccamento significative, passando per l'immagine che la persona ha di sé come di un individuo in grado di fronteggiare le difficoltà (dunque con un adeguato senso di autoefficacia ed un buon livello di autostima), fino ad arrivare allo stile cognitivo con cui si interpretano gli eventi.

         L'Associazione InVerso offre la possibilità di un confronto con uno dei suoi professionisti, nel corso di un colloquio conoscitivo, per poter dare il giusto ascolto alla storia di chi ci contatta. Rivolgersi ad uno specialista può essere importante per capire se ci ritroviamo all'interno di una fascia gestibile, anche se faticosa, in cui ad esempio può essere utile acquisire delle tecniche di rilassamento, o se ci troviamo in presenza di una condizione patologica per la quale è consigliabile un intervento psicoterapeutico supportivo.

         All'interno delle nostre sedi è possibile effettuare dei percorsi di tipo individuale, di coppia o familiare: a seconda dell'età, delle specificità emerse nel corso del primo contatto telefonico e del primo incontro vis à vis, la persona viene indirizzata, se lo si ritiene opportuno, alla tipologia di intervento più adeguata per affrontare il disagio presente. L’obiettivo è aiutarla a recuperare una buona qualità della vita e quegli aspetti legati al funzionamento sociale che spesso l'ansia costringe a ridimensionare o ad annullare

 

Articolo redatto dalla Dr.ssa Lia D'Angelo (dicembre 2016)

 

 

Quali SETTING sono POSSIBILI per una CURA moderna e ACCESSIBILE?

Questa la macro-domanda che fa da filo rosso ai diversi interventi previsti per il convegno "La psicoterapia verso le persone", che si terrà presso l'Opera Don Calabria, sabato 24 settembre a Roma.

L'Associazione InVerso (in target con il tema del convegno a partire già dal proprio nome!), porterà il suo contributo sul SETTING DOMICILIARE, con un intervento del Dott. Gian Luca Banini: "Quando il terapeuta va a domicilio: l'esperienza dell'Associazione InVerso".

Vi aspettiamo!

 

Il convegno
Mattina!
Registrazione partecipanti (8:30)
Don Noicir Marchetti Saluti di benvenuto
Damiano Biondi – Esporsi ai cambiamenti: il setting come processo dinamico nella mente del terapeuta

(9,00)
Marco Cundari – Integrazioni: l'esperienza del Centro Clinico di Psicoterapia Idea Prisma 82

(9,30)
Alessandra De Coro – L'evoluzione del setting in psicoterapia: dalle regole per la cura alla cura attraverso la relazione

(10,00)
Alessandro Grispini – Psicoterapie nelle istituzioni: tra teoria e pratica

(11,15)
Alessia Puddu – Conoscersi e riconoscersi: un approccio etnopsicologico nella terapia con il migrante

(12,00)
Discussione –
Carla Patrizi

Pomeriggio!
Giuseppe Luoni – Una rete tra di noi. La funzione della vita on-line nella psicoterapia con gli adolescenti

(14,30)
Riccardo Stacchini e Carmine D’Anzica – Psicoterapia in riabilitazione: quali adattamenti necessari per una sostenibilità dell’intervento 

(15,15)
Francesca Donaera – Costruzione di un setting domiciliare con i bambini: il progetto tartaruga 

(16,15)
Giovanni Dessena – La costituzione del setting nella psicoterapia con paziente affetto da SLA 

(17,00)
Gian Luca Banini – Quando il terapeuta va a domicilio: l'esperienza dell'Associazione InVerso

(17,45)

Discussione - Damiano Biondi

(18,00) 
Somministrazione questionario ECM

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