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Adolescenti Hikikomori

L'adolescenza è la fase della vita per eccellenza che più di qualunque altra porta con sè paure, interrogativi e confusione tanto nel ragazzo/a, quanto nei genitori.

Nell'adolescenza i ragazzi e le ragazze, non senza difficoltà, cominciano a prendere consapevolezza del proprio corpo e della propria individualità, portano avanti un delicato e lungo processo di svincolo dalle proprie figure genitoriali e, più di ogni altra cosa, prediligono l’uscire la sera, il fare nuove esperienze, lo stare con i propri coetanei e il confrontarsi con loro, piuttosto che con mamma e papà.

I genitori si ritrovano quindi a fare i conti con i cambiamenti dei propri figli sia nell'aspetto che nei comportamenti, così come con il cambiamento dell’intero assetto familiare; ed è proprio di fronte a questo che rischiano di sentirsi spaesati. Tante possono essere le domande e i dubbi che insorgono nell'animo dei genitori di figli adolescenti, ma sono sempre più in aumento le situazioni in cui la paura maggiore ha a che vedere non tanto con il figlio che, come si suol dire “sta più fuori che a casa”, ma piuttosto con l’esatto contrario.  

 

PERCHE' MIO FIGLIO ADOLESCENTE NON ESCE E SI CHIUDE IN CAMERA?

Sono moltissimi i ragazzi adolescenti che scelgono di non andare più a scuola, interrompono le relazioni sociali e le attività ludico-sportive, si chiudono in camera e rifiutano ogni aiuto. Nella loro stanza dormono, leggono, disegnano, navigano in internet e giocano ai videogiochi, ma più di ogni altra cosa provano a proteggersi dall’esterno e dal giudizio altrui. Il fenomeno si chiama “Hikikomori”, che in giapponese significa “stare in disparte” e colpisce un gran numero di adolescenti.

Non si tratta né di depressione, né di dipendenza dai videogames, né di un disturbo di ansia.

Si tratta piuttosto di una fragilità e profonda sensibilità caratteriale di ragazzi che di fronte alle richieste e alle aspettative esplicite ed implicite relative al rendimento scolastico, alla realizzazione personale e alla cura dell’aspetto, secondo i canoni della moda, con dolore scelgono di ritirarsi dal ‘palcoscenico’ della realtà sociale per rintanarsi tra le quattro mura sicure della propria camera, dove sembra essere più semplice tenere a bada il sentimento di vergogna.

Questi adolescenti che scelgono il ritiro come forma di tutela verso se stessi, per proteggersi da tutto ciò che sembra far sperimentare loro paura e perdita del controllo, finiscono per mettere una grande distanza anche con le persone più vicine, come genitori e fratelli, lasciandoli fuori dal proprio mondo emotivo, simbolicamente rappresentato dalla porta della loro camera.

 

QUALI SONO I CAMPANELLI D’ALLARME CHE MI DEVONO FAR PENSARE ALL’HIKIKOMORI?

Senza voler essere troppo categorici e mantenendo sempre un’ampia visuale su tutto ciò che gira intorno all’adolescente e alla sua famiglia, i campanelli potrebbero essere:

  •   le numerose e frequenti assenze a scuola (sino ad arrivare a mesi consecutivi di assenteismo); l’ambiente scolastico, in particolar modo, può essere vissuto da questi adolescenti in modo negativo;
  •  l’inversione del ritmo sonno-veglia;
  •  l’autoreclusione in camera;
  • il prediligere attività solitarie.

 

INTERVENTO PSICOLOGICO DOMICILIARE CON ADOLESCENTI HIKIKOMORI

La casa, ma in particolar modo la propria camera, diventa per questi adolescenti la propria dimensione di vita, il loro tutto, il rifugio, la loro bolla di protezione dal mondo esterno. Gli adolescenti hikikomori rendono impossibile qualsiasi tipo di apertura a forme di aiuto terapeutico canonico ed è per questo che l’intevento psicologico domiciliare si propone come mezzo altro di aiuto per l’adolescente e la sua famiglia che si pone come principio cardine l’entrare concretamente a casa, in punta di piedi, in quella ‘bolla’ così delicata e in nessun altro modo attraversabile se non avvicinadosi attentamente a quello che è l’unico modo che il ragazzo/a ha trovato per sopravvivere in un momento difficilissimo della sua vita.

Lavorare in sinergia a domicilio con il ragazzo/la ragazza e la propria famiglia ha come obiettivo quello di offrire loro supporto ed aiuto in una fase di vita molto delicata, nella quale un intervento tempestivo può aumentare le probabilità di superamento del ritiro.

Articolo redatto da Maria Adele Fasanella 24/06/2020  

 

"HIKIKOMORI", CONSIGLI PER AIUTARE I GENITORI DI ADOLESCENTI CHE SI ISOLANO

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