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Demenza e intervento domiciliare

L’invecchiamento nello sviluppo di una persona è una tappa della vita che richiede l’accettazione di vari cambiamenti ed eventi che si possono verificare. Troppo spesso, purtroppo, l’insorgenza di una patologia può trasformare le abitudini e lo stile di vita anche del nucleo familiare che, in questi casi, costituisce il punto di forza e quindi di riferimento a livello assistenziale.

 

La Demenza, e l’Alzheimer in particolare, è una malattia neurodegenerativa che colpisce il cervello, i cui fattori di rischio sono dovuti ad una serie di combinazioni quali: l’età, la genetica, lo stile di vita ed i fattori ambientali. Il paziente malato di Alzheimer nel corso degli anni, va incontro a diverse difficoltà quotidiane, fino ad aver bisogno di una assistenza continua, in quanto entrano in gioco fattori psicologici di difficile gestione e comprensione per chi non è uno specialista.

 

Perché un intervento di supporto psicologico domiciliare?

IN-VERSO propone degli interventi di tipo domiciliare ai malati di Alzheimer e demenza, proprio perché è in particolare la sfera domiciliare l’ambito di competenza dove una persona può ricominciare ad attivarsi e prendersi cura del proprio benessere mentale. Il domicilio è lo spazio privilegiato dove il paziente si sente più a suo agio ed è quindi da qui che si può partire per migliorare la sua qualità di vita.

Inoltre, il beneficio che un intervento domiciliare può comportare è duplice: è utile al paziente ed è utile alla sua famiglia. Si è, infatti, osservato che le famiglie di queste persone faticano ad uscire all’esterno: talvolta si vergognano dei propri cari e dei loro “strani” comportamenti, si ritiene quindi importante potersi affiancare ai familiari, renderli più competenti nel sostenere il carico assistenziale e aiutarli ad inserirsi nella rete di servizi e risorse che sta nascendo.

L’assistenza domiciliare, finora, si è occupata per lo più della cura dell’igiene personale delle persone non autosufficienti, quindi di supporto alle famiglie nel momento del bagno, della vestizione, del pasto. Per il tempo libero si è intervenuti, solitamente, con delle passeggiate all’aperto per dare un sollievo momentaneo al familiare. Con un intervento domiciliare di carattere psicologico, tuttavia, malato e familiare possono interagire sulla base di un progetto d’intervento individualizzato di riabilitazione cognitiva e supporto psicologico. L’innovatività di questo progetto consiste inoltre nel rendere protagonista il paziente, coinvolgerlo nell’intervento e rendendolo, quindi, non più un semplice osservatore ma attore protagonista. Inoltre, anche il familiare può apprendere da un professionista le tecniche di comunicazione e di stimolazione efficaci per migliorare il rapporto con il proprio caro e recuperare piccole autonomie da spendere nella quotidianità.

L’importanza del supporto psicologico, poi, potrà permettere una migliore accettazione della malattia, allontanando sempre più l’idea “di quello che non c’è più”, riscoprendo “quello che c’è ancora”, punto cardine da cui partire per instaurare una nuova relazione.

 

Gli obiettivi di un intervento di supporto psicologico domiciliare

Gli obiettivi che la stimolazione domiciliare si propone di raggiungere sono molteplici. Tra quelli che coinvolgono i familiari, e i cosiddetti caregivers più in generale, segnaliamo:

  • migliorare la qualità di vita della famiglia
  • diminuire i conflitti
  • creare maggiori spazi/momenti di condivisione
  • diversificare con attività e iniziative le giornate
  • costruire una relazione più umana con il paziente
  • gestire disturbi comportamentali (che, altro non sono, se non il frutto di errate interpretazioni della realtà circostante).

 

Nei confronti dei pazienti, invece, l’assistenza domiciliare riabilitativa servirà per:

  • stimolare le abilità cognitive residue con tecniche appropriate
  • allontanando il più possibile il momento della perdita completa di autonomia
  • utilizzare la terapia della reminiscenza attraverso il materiale presente in casa per favorire l’espressione verbale ed emotiva
  • agire su aspetti relazionali e sociali per favorire il benessere del malato e della sua famiglia.

 

In definitiva, l’intervento domiciliare si propone di favorire il benessere psicologico del paziente e di utilizzare le più aggiornate tecniche di stimolazione cognitiva, rimanendo nella familiarità del proprio domicilio.

 

Articolo redatto dal Dr. Gianmarco Tessari (aprile 2019)

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